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giovedì, maggio 28, 2009

La massoneria


La massoneria è un ordine iniziatico le cui origini si perdono nel tempo. Per molti secoli ha mantenuto una vocazione di basso profilo finquando nel 1717 ha fatto il suo ingresso pubblico nella sfera socio-economica occidentale con la fondazione della granloggia di Londra. I membri della massoneria, detti in italiano anche fra-massoni, sono precettati a seguire gli stessi principi morali e metafisici e si adoperano per il mutuo sostentamento all'interno dell'ordine.

Per entrare nella massoneria bisogna risultare idonei a determinate prerogative:
1) Essere un uomo (per determinate giurisdizioni) o donna (per altre prettamente femminili)
2) Credere nell'esistenza di una entità suprema, chiamato sommo architetto
3) Avere almeno 18 anni (25 in determinate giurisdizioni)
4) Essere sano di mente di buona costituzione e di buona moralità
5) Essere libero e di buoni costumi
6) Possedere almeno 500 numeri consecutivi della rivista "uomini con la cazzuola"
7) Avere un grado di separazione massimo con Silvio Berlusconi (o 2 col suo parrucchino)
9) Accorgersi che manca l'8)
I massoni (detti anche sassi grossi) condividono tra di loro tutta una serie di simbologie mistiche e allegoriche originarie delle più antiche e primordiali associazioni (segrete) che vengono usati frequentemente durante i rituali mistico-istituzionali delle varie logge. Proprio per questo genere di attività segrete e misteriose la massoneria (o sue appendici) è spesso imputata come attrice protagoniste in teorie della cospirazionie che indagano su fatti controversi avvenuti nella storia più o meno recente: la rivoluzione francese, morte di Haile Selassie, jasck lo squartatore, l'ingresso in politica di Silvio Berlusconi, l'ultmo disco dei Coldplay, le 4 traverse di fila colpite da Ronaldinho, l'acconciatura di Maria de Filippi e gli ultimi scudetti dell'inter. I massoni (e piduisti) più celebri della storia italiana sono stati, Garibaldi, Mazzini, Gelli, Berlusconi, i Puffi, Luciano Moggi, Cristina d'Avena, le scarpe di Vittorio Feltri e il celbre Brahamista Ferruccio Benevieri.


Massone per un giorno. Un poveraccio mio amico riceve qualche giorno fa una lettera a casa firmata dalla massonoria in cui lo si invitava a far parte di una loggia massonica fiorentina. Il poveretto eccitato come una scolaretta, dopo essersi venuto nei pantaloni a causa della forte emozione, è corso a farsi bello della cosa con tutti i suoi conoscenti.
Aveva già molto probabilmente comperato tutto il kit da cadetto massone (cappello a punta, frustino in pelle, vestiti con simboli astrusi, 500 copie di "uomini con la cazzuola" e un 100inaio di Barbies (questo pare per manie personali)) quando è venuto a sapere di essere stato vittima di uno scherzo di ottimo gusto...Poverello ci sperava davvero ad entrare nella massoneria: dopo aver rinunciato alla carne, al sesso (almeno con controparti femminili) e alla gazzetta dello sport per questioni religiose (stranamente dopo aver messo le dita nel 220) entrare nella più celebre società segreta di tutti i tempi avrebbe rappresentato una vera e propria svolta nella sua monotona esistenza....Gli è andata bene che l'autore del geniale scherzo per pietà si è rivelato dopo solo qualche giorno e non ha infierito (come invece avrebbe dovuto).

sabato, dicembre 20, 2008

Cena NIPPO TRIPPO al Magazzino


Che la serata fosse quella giusta si intuiva da pochi piccoli segni che mi facevano ben sperare sin dall'inizio:

1) il ristorante il Magazzino in piazza della passera era aperto (mai fidarsi di un uomo che quando sei a tavola ti invita ad una degustazione di sushi e trippa mentre parla con delle bottiglie di vino)
2) All'interno del ristorante sono stato accolto da sorrisi e saluti (invece che dai soliti coltelli volanti)
3) polpetta di lampredotto rubata alla fantozzi
4) prosecco offerto
5) vestito giustamente attillato della sommelier
6) vestito giustamente attillato della sommelier
7) e soprattutto vestito giustamente attillato della sommelier

Alle 9 ci si siede a tavola (dopo 30 minuti di diatriba sulla scelta di una posizione che andasse bene al nobilfilippo) e fortunatamente tutti hanno resistono alla tentazione di infilarsi nel naso le bacchette con ideogrammi cinesi davanti ai propri posti.
All'inizio la degustazione è proceduta in modo abbastanza ordinato e rigoroso:... una zuppetta di lampredotto e miso, tempura di trippa, un paio di rolls a testa e l'allegra combriccola moderatamente tranquillo...poi il rigore nipponico della degustazione ha cominciato pian piano a incrinarsi: zuppe di trippa son ritornate (da sole), i rolls pure non so quante volte, il mio vicino che sente del melone nel suo bicchiere di vino (n'avrà beuto troppo?), barche zeppe guancia con patate spuntate dal niente sui tavoli eppoi vino ed ancora vino ed infine il nostro Anfitrione (stranamente ruotante intorno al mio punto focale) che ci parla di piramidi costruite da etruschi con il cad ed egiziani estinti per colpa di Sting.


Anche sta girata di cene con 2spaghi ho mangiato come un budello, bene, divertente e gustoso. Bellissimi gli arredi soprattutto quelle bottiglie rimaste sigillate e piene di liquido trasparente accanto ai fiori sui tavoli volanti. Esperimento decisamente riuscito!!!

martedì, settembre 23, 2008

Circo-lo Teatro del sale cibreo città aperta 2002

Il teatro del sale è un posto dove gli intellettuali di firenze possono mascherare la loro voracità bestiale con l'interesse (chiaramente di facciata) per la cultura. Ma è anche un posto dove gente con lo stomaco sfondato come il sottoscritto riesce facilmente a placare la propra fame.
In questo club (per entrare ci vuole una dannatissima tessera da intellettualoide) si puo' letteralmente morire per eccesso di cibo.
Una volta pagato l'ingresso (colazione pranzo o cena, chiaramente i prezzi variano) si puo' mangiare a volonté tutto quello che esce dalla cucina ( cuochi compresi se uno si porta una motosega). La qualità del cibo è buona (un po' grezza alle volte e ripetitiva), sulla quantità, come detto, dipende dalla capienza del proprio stomaco.
La sera l'ingresso oltre alla scorpacciata stile la grande abbuffata, comprende anche uno spettacolo (musica/teatro) intellettualoide.
Sui prezzi: 10 euro (mi pare) per la colazione, 15 del pranzo, 25 lasera (con spettacolo).


Questo posto raggiunge alti valori di bombardabilità già leggendo il nome: Circo-lo Teatro del sale cibreo città aperta 2002. Ma che cazzo di nome è? manco un dislessico. "città aperta 2002"? ma che vordì? sembra il nome di una squadra di calcio del campionato di eccellenza...
Toponomastica creativa permettendo, se siete siete degli intellettualoidi o a digiuno da mesi questo è il posto che fa per voi..... Io ci faccio un salto solo quando il mio tasso di sopportazione per queste cazzo di trovate da intellettuali è decisamente alto (solitamente è proporzionale alla fame) con tanto di domopack e sacchetti da frigo per fare scorta delle maialaio di roba che portano a ripetizione. A suo tempo mi dissero che la colazione merita parecchio se uno vuole iniziare la giornata col botto (in alternativa tirate il C3 fuori dal frigo)...ma sfortunatamente non sono mai riuscito ad andarci.
Per quanto riguarda gli spettacoli: da evitare la roba di teatranti tronfi (dupalllle). Ogni tanto pero' passano qualcosa di interessante per quanto riguarda la musica.

PS:Il teatro del sale è uno di quei tipici luoghi che fanno andare in orgasmo celebrare le orde di turisti americani che infestano la città alla ricerca di cibo, come le sorridenti signorine nella foto qui sopra...complimente ai gestori una vera trappola per topi.

sabato, settembre 13, 2008

Firenze Gioca


Oggi, e domani il Sashall di Firenze si appresta ad ospitare una ricca adunata di nerds. Un'occasione davvero ghiotta per chi ha tanto tritolo in cantina e voglia di liberare la città da una bella fetta di brufolosi quattrocchi. Per maggiori info visitate il sito ufficiale

Io ovviamente sarò là a giocare tutto il giorno ad ogni genere di gioco in scatola.... maledetti nerds.

domenica, novembre 11, 2007

Borbottoni e la Firenze scomparsa



Ehh si questa mostra è davvero imperdibile: 120 quadretti a olio che riproducono la firenze prima che il regno d'Italia (e il mitico Ugo Poggi detto ì correggia) vi sganciasse una bomba atomica sopra. Le immagini che si vedono infatti sono proprio quelle di un altra città: il vero centrostroico medioevale prima che fosse raso al suolo, le mura prima che fossero rase al suolo, le vecchie chiese prima che fossero rase al suolo...


Mostra ultraconsigliata, quella messa su dalla cassa di risparmio di Firenze sulle opere di Fabio Borbottoni, perché:

1) è gratis

2) ti danno un cataloghetto gratis pure quello

3) essendo nella sede della banca fiorentina si puo' tranquillamente improvvisare un colpo alla vecchia maniera con bavagli e dinamite

La mostra è visitabile presso la sede della cassa di risparmio di Firenze in via Bufalini (proprio accanto all'ospedale di santa Maria Nuova) dalle 8,30-16,30 dal lunedi' al venerdi' dal 5 ottobre al 20 novembre 2007. Ergo avete solo una settimana per farci un salto..

venerdì, ottobre 26, 2007

Bombe a mano



Quello che ci vuole sono un po' di bombe a mano

Ma non poche...un camion, una cisterna piena zeppa, portarla in piazza Signoria e mettersi lì a tirarle su palazzo vecchio (ovviamente in orario di apertura degli uffici comunali).

E' il terzo giorno di fila che ho avuto la mitica idea di venire a Firenze per gustarmi i ricercati piatti (così ricercati che ciascuno ha una taglia sulla propria testa) della mensa universitaria Calamandrei e sono tre giorni che finisco inblobbato con gli autobus nel traffico.

2 mandati e questa capra intellettuale di sinistra non ha fatto una emerita segaccia per togliere le macchine dalle strade di questa lurida città.
Qui c'è bisogno di un bombardamento a tappeto...napalmse! Charlie! ovunque! escono dai cespugli! ...

domenica, marzo 11, 2007

Grom


Catena gelatiera "di qualità", sotto l'egida slowfood che si sta diffondendo piano piano in tutta Italia. Alla base di tale successo ovviamente il gelato: buono, pulito, giusto (come direbbe Petrini) e perché no pure creativo. Se a questo si aggiunge un discreto spirito imprenditoriale si puo' comprendere il perché la prossima filiale della catena all'orizzonte aprirà i battenti addirittura a New York. Le città nello stivale in cui trovate Grom sono: Torino (la base), Milano, Genova, Bologna, Firenze, Bergamo, Parma, Padova e Mestre. Oltre ai gusti classici tutti patentati e certificati Slowfood (alcuni dei quali di loro invenzione e decisamente azzeccati (come la crema di Grom)), ogni mese, sfornano (o forse è meglio dire sgelano) un ambitissimo gusto jolly, il "gusto del mese". Prezzi non popolarissimi ma gelato mooltobbuono.

A Firenze Grom sta in una delle tante vie-vespasiane (tra le più puzzolenti della città) alle spalle del Duomo: è davvero' comodo, così uno quando ha finito i bisogni puo' gustarsi un ottimo gelato...
Il gusto di questo mese di marzo è:
Tè verde

Assolutamente da provare. Considerando che li ho minacciati di piantare la tenda nella loro gelateria per l'intero mese di marzo ci sono buone possibilità che il tè verde entri a far parte dei gusti fissi...

venerdì, febbraio 23, 2007

Banki Ramen



Se prendete via dei Banchi, al primo incrocio troverete un comunissimo bar/tavolacalda all’italiana. Entrate (se lo fate dopo una certa ora ricordatevi il passamontagna e il grimaldello). Dirigetevi verso l’apparentemente “normale” sala che si apre sulla sinistra, affacciatevi: noterete in primis che la stanza occupata da tavoli di legno è addobbata di strani ideogrammi giappionesi e da faccine rosse dalle inquietanti espressioni. Al suo interno scorrazzano un paio di meticolose ragazze dai lineamenti poco occidentali intente a trasportare zuppiere fumannti zeppe di tagliolini. A questo punto ci si puo’ porre la seguente domanda: in questo bar c’è anche un ristorante giapponese o siamo finiti dentro l’ultimo film di David Lynch? o peggio ancora tutte e due le cose insieme?. Prima di addentrarvi ulteriormente scongiurare la seconda sciagurata ipotesi voltandosi e realizzando che il bar/tavolacalda è sempre li e che Bob non è alla cassa. Appena ripresi dallo shock potete avventurarvi nell’unico e autentico fastfood Japponese Fiorentino: il Banki Ramen, la cui specialità, come si evince dal nome, è il delfino bianco stordito (intero) caramellato.... pero’ visto che la povera bestia si è estinta la settimana scorsa a causa del troppo inquinamento del fiume giallo ci toccherà ripiegare sul più classico Ramen. Non resta che sedersi ed scegliere tra i vari tipologie della celebre pietanza offerte dalla casa e rigorosamente a base di tagliolini freschi fatti a mano dal simpatico Maestro Ramen: col cavolo piccante, con carne, con verdure e molti altri ancora (d’estate la variante fredda al miso è da provare). La sera si possono ordinare pure i raviolini di carne alla piastra...insomma tutto in puro stile di un autentico Ramen place japponese. Scordatevi sushi, qui si mangia solo Ramen. Buono veloce e rifocillante (soprattutto quando fuori si bela dal freddo).


Sicuramente si tratta del miglior miglior Ramen Place che ho provato in Italia da quando sono tornato da Parigi. Soba e Udon si possono mangiare in alcuni degli altri ristoranti giapponesi fiorentini e italiani (in alcuni pure il Ramen è davvero speciale come da Osaka a Milano), anche se per chiccheria e minimalismo sono tutti quanti lontani anni luce dall’idea di tavola calda giapponese che il Banki Ramen incarna (o meglio inzuppa).
Banki Ramen su duespaghi
Per chi ignori completamente cosa si ail Ramen si faccia un giro qui

domenica, gennaio 07, 2007

Pizza-man



Vediamo di aggiungere un nuova tacca (sul calce del mio Invicta 12 millimetri ho finito lo spazio) di prestigio a questo già onorevole Blog con qualche altra recensione di posticini dove andare a sfamarsi quando non si riesce a trovare in città un distributore di merendine facile da scardinare o col vetro troppo resistente che impedisce il nobile prelievo di fior fior di “troiai” da mangiare (a volte pure equi e solidali (i miei preferiti).


PIZZAMAN
V.le de amicis 47/r Da asporto 50137 tel +39 055 666681
Via R.tedalda 411 tel +39 055 691756
Via carlo del prete 10R tel +39 055 433849 FIRENZE

Eccoci qua a recensire uno dei “posti” di Firenze. Allora: prendete una stanza infilateci un forno, 4 persone di cui uno è appunto Pizza Man (preferibilmente non dentro il forno senno niente pizza), addobbatela come se foste ad un carnevale sudamericano e tappezzatela di targhe. Bene sistemate questo ambientino a 5 minuti dallo stadio ed avrete ottenuto una delle migliori pizzerie di Firenze, anche se c’è da dire che in città non ha rivali tra quelle eat&go e da solo da asporto. Il posto è senza dubbio curioso visto che appena si apre la porta sembra di entrare in una bettola di Caracas. Ma che ci incastra il sudamerica con la Pizza? questa e altre domande (come “chi ha ucciso Laura Palmer?” o “quante flessioni riesce a fare il Papa con una mano sola?”) scompaiono dalla testa quando arriva il turno di mangiare (li’ rigorosamente in piedi con posate di plastica piatti di cartone, senno a casa con la pizza “asportata”). Si sgrana decisamente bene e, a riprova del fatto che il nostro Pasquale Pometto (ovvero il Clark Kent che si cela dietro l’identità di Pizza Man) è uno che non vende fumo (anche se a pensarci bene se lo vendesse sarebbe un valore aggiunto al locale), sta il fatto che le tipologie di pizze che vengono sfornate si contano sulle punte delle dita e sono tutte rigorosamente a base degli ingredienti originali della tradizione napoletana: il pomodoro, la mozzarella (bufala e non), acciughe, basilico, olio. Niente altri troiai (come li chiama giustamente lui). Dunque se amate roba tipo “pizza al Napalm” o anche più semplicemente una quattro stagioni state alla larga da questo posto altrimenti rischiate di diventare un elemento comburente per il forno. Qui abitano solo margherite, marinara, napoli e qualche variante sul tema inventata da PizzaMan in persona. Non si lesina manco in cordialità visto che a tutti quelli che entrano (a parte chi lo fa dalla finestra in orario di chiusura e con un passamontagna sulla testa) viene offerto “aggratis” un morso dello squisito Panuozzo (invenzione di Pizza Man). Insomma un posto serio se si escludono le manie decisamente sui generis del nostro Pizza Man che oltre ad annichilire le orecchie ai clienti con brani di Salsa a tutto volume ama pavoneggiarsi (in modo decisamente pacchiano grazie a millemila targhe e foto appese al muro) di aver partecipato e vinto numerosi e fantomatici concorsi per pizzaioli a giro per l’Italia e per il mondo, alcuni dei quali (come il “premio Nobel della pizza di Caracas”) sembrano usciti caldi caldi dalla mente di William Burroughs... Bhooo... Insomma come dice un mio caro amico “glié strano”....pero’ qui la pizza è davvero bona.

Ahhh che bello questo posto. Uno esce dalla piscina stanco morto, percorre un pezzo di superstrada per tornarsene a Firenze (alle volte contromano perché si è scordato di togliersi gli occhialini appannati) e se ne va a mangiarsi una bella pizza, veloce, buona e manco troppo cara. Certo a voler fare le cose per bene il nostro Pizza Man potrebbe farci trovare pure due belle Venezuelane in costume da bagno che ballano la Salsa... spero che provveda..

Voto (in Mereghettiano):***1/2 (su 4)
con ballerine aggiungere mezza stella

Da provare: la pizza caprese (buonissima....la versione con bufala un po’ meno...stucca un po’)
Pizza Man ha pure due ristoranti (veri, non pizzerie da asporto) uno in Via R.tedalda 411 l’altro in Via carlo del prete 10R. Io ho provato solo il primo dei due, ma ad essere sincero non ho trovato la pizza altrettanto buona come quella nella Pizz-Caverna del nostro Pizza Man (e in cui lui lavora di persona). Cmq se volete mangiare comodi a sedere con amici e parenti potete sempre farci un salto...
dimenticavo...Pizzaman ha pure un sito web