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domenica, gennaio 25, 2009

Il Conte di Montecristo, shakerato non mescolato


Edmond Dantes pensa di essere l'uomo più felice del mondo: ama la sua promessa fidanzata, ha un'avvenire brillante nella marina mercantile grazie alla recente promozione a capitano, ha un padre che lo adora e tutta la vita davanti a se. Ma tutta questa felicità finirà bruscamente il giorno in cui la sorte verrà a bussare alla sua porta e gli porterà via tutto, condannandolo ad una vita di agonia e sofferenza nelle segrete di una prigione. Qui nell'oscurità di una cella dimenticata nascerà l'emissario della provvidenza sulla terra, freddo vendicatore di tutti coloro che per egoismo o gelosia hanno cospirato contro il povero marinaio: il temibile e spietato Conte di Montecristo.


Il conte di monte cristo è uno dei più clamorosi romanzi di appendice (subito dopo la Bibbia, scritta da Federico Moccia) che siano mai stati scritti. La storia è assolutamente geniale ed è pervasa da uno dei leitmotif più esagerati di sempre: VENDETTA! VENDETTA! VENDETTA!
In questo inverno con la mia solita operosità mi sono fatto una indigestione colossale di questa storia: in tutte le salse. Il primo ad essere stato divorato è stato il romanzo di Dumas (ovviamente): 1400 pagine in francese (o forse era tedesco)....stranamente alternate a foto di Adolf Hitler in costume da bagno.
Subito dopo è stato il turno della serie TV in 4 puntate in cui quel muccone di Gerard Depardieu ne combina di cotte e di crude (come scalare palazzi e guidare carrozze come un forsennato). Poi mi son visto il film del 2007 con James Caviezel e Guy Pierce, la clamorosa serie anime Gankutsuo di Mahiro Maeda e per finire il film del 1975 con Richard Chamberlain. A questo punto mi manca solo l'adattamento porno (la duchessa di montecristo) per completare il quadretto (mi tocca...per completezza). A dire il vero di adattamenti ne esistono altri (li trovate su wikipedia). Io mi son fermato perché già dopo tutta sto indigestione mi son ritrovato dopo un mese che stavo scavando con una forchetta un tunnel dalla camera da letto alla cucina...
Quasi tutti gli adattamenti sono tratti un po' liberamente dalla storia scritta da Dumas (pare a quattromani (e due tentacoli) con la Stephen King). I finali in particolare sono tutti differenti anche perché quello originale di Dumas è obiettivamente una trashata 800centesca degna del peggior Ron Howard.

martedì, novembre 11, 2008

This is not an exit


Patrick Bateman, Pat per gli amici, Marcus, Dave, Paul etc, per i colleghi, vive a New York. E' giovane, bello, elegante e lavora per una società di investimenti di Wall Street ed è un completo psicopatico. Il suo tempo libero, quando non è impegnato a cenare nei ristoranti più In e costosi di New York o a scolpire il suo fisico in palestra o a noleggiare film porno/splatter dalla sua videoteca di fiducia lo impiega uccidendo, torturando e seviziando in modo efferato giovani donne, colleghi, barboni ed animali.  

Questa estate non ho proprio combinato una emerita sega...l'unica cosa che sono riuscito a fare, apparte sciogliere i vicini nella salamoia, è stato finire in 4e48 questo libro di Bret Easton Ellis: American Psycho. Da oggi Patrick Bateman (che tra l'altro ha anche la mia età) entra nell'olimpo di personaggi del calibro di Ash Williams, Harry Callahan e il Duca di New York....si meriterebbe proprio un bello spin off.
Da questa opera memorabile hanno tratto con risultati un poco illuminati un film omonimo con protagonista Christian Bale. Non che il povero Bale non si impegni, però a dirla tutta, solo con la lettura del libro si viene posseduti da un istinto psicopatico da omicida di massa e da uno spasmodico bisogno di cenare al Dorsia (salvo poi scoprire con sommo rammarico che non esiste un ristorante con questo nome a New York, dammit!).

In definitiva il film risulta un po' troppo cartolina anche se certe scene come quella dei biglietti da visità sono davvero esagerate. Per quel che ne so hanno anche provato a girare un sequel di questo film (con William "kirk" Shatner e già qui mi fermerei) in cui lo spirito di Bateman possiede una ragazza scappata dalle sue grinfie (la trama è ovviamente completamente senza senso): un vero e proprio film di serie Z che però ancora non sono riuscito a vedere essendo ancora arretrato nella visione delle puntate di Porta a porta che mi sono perso in questi ultimi 10 anni...rimedierò

Patrick Bateman: Do you know what Ed Gein said about women?
David Van Patten: The maitre 'd at Canal Bar?
Patrick Bateman: No, serial killer, Wisconsin, the '50s.
Craig McDermott: So what did he say?
Patrick Bateman: "When I see a pretty girl walking down the street, I think two things. One part wants me to take her out, talk to her, be real nice and sweet and treat her right."
David Van Patten: And what did the other part think?
Patrick Bateman: "What her head would look like on a stick... ”
[laughs]

mercoledì, settembre 03, 2008

Dexter



Di giorno Dexter Morgan è l'esperto di sangue presso la scientifica del dipartimento di Miami. La notte (almeno in quelle buone) è un efferato e metodico serial killer. Un mostro che rapisce e fa a pezzi le proprie vittime prima di buttarle dentro un sacchetto di plastica in fondo all'oceano.
La sua instancabile sete di sangue è però sottomessa ad una deregulation da manuale, creata dal suo padre adottivo nonché poliziotto Harry Morgan. Una delle prime e più importanti delle Harry's rules dice infatti che gli sfortunati clienti dei ferri e del domopack di Dexter devono (e sottolineo devono) essere assassini recidivi, maniaci psicopatici e pericoli per la società.
La Serie Splatter-comedy in cui vengono narrate le peripezie dell'eclettico Dexter è tratta dal quasi omonimo libro Darling Dreaming Dexter di Jeff Lindsay e viene trasmessa in chiaro da italia1 proprio da questo settembre.


Assolutamente geniale. Questa dark-spaltter-comedy è una delle migliori serie che abbia mai visto. La prima stagione è un vero capolavoro: regia, ambientazione, musiche ed interpretazioni sono davvero mitiche (la sigla iniziale andrebbe messa al MOMA).
Altamente istruttivo la declinazione d'uso della pellicola del domopack in ambiti extraculinari (prima o poi dovro' sperimentare se funziona davvero).
Un vero peccato che il solito doppiaggio da cani (al contrario di Lost). Consiglio spassionato è ovviamente quello di recuperare via torrent tutti gli episodi in lingua originale sottotitolati in italiano.

Dexter Morgan: Tonight's the night. And it's going to happen again, and again. It has to happen. Nice night.

mercoledì, giugno 25, 2008

Studio Universal chiude




Madonna Serpente

Quando si dice una giornata di merda: stamattina il mio gatto finisce chiuso dentro ad al forno di cucina (acceso) e stasera scopro che hanno buttato fuori a calci in culo STUDIO UNIVERSAL (il miglior canale di cinema sul satellite) dal Bouquet SKY. Pare non ce l'abbiano fatta a rinnovare il contratto con SKY: me cojoni.
Speriamo che riescano presto a tornare anche perché il canale (MGM channel) che hanno messo a tappare il buco non gli pulisce manco il vetro della macchina a Studio Universal.
Per gli aficionados e chi vuole saperne di più resta aperto il forum ufficiale.

giovedì, luglio 19, 2007

Rambo IV



Evviva i vecchi
(soprattutto quelli che sanno sparare con un M60)

martedì, gennaio 30, 2007

Tom Chruist




via cineblog:

"TOM Cruise is the new “Christ” of Scientology, according to leaders of the cult-like religion"

Il SUN nei giorni scorsi esordiva così in un suo articoletto. Purtroppo la notizia che accreditava a Tom Cruise il ruolo di "nuovo cristo di scientology" si è rivelata una bufala. Una vera doccia fredda per i tanti fan dell'attore e i credenti del culto ideato nel '52 (mentre faceva la lavatrice degli intimi colorati) da Ron Hubbard .
Tom Cruise sembrava infatti la persona più accreditata dalle alte sfere della popolare religione a divenire il "nuovo cristo", ruolo che in passato è stato attribuito in altri culti a personaggi del calibro di
John Wayne, Klaus Kinski, John Holmes e Maradona.
Sembra che dal vaticano per rispondere ad una eventuale nomina ed anticipare le religioni concorrenti stia pensando di nominare arcangelo "ad honorem" nientepopodimeno che Mel Gibson.


Hee si...un vero peccato. A mio parere si trattava proprio della persona ideale per ricoprire il ruolo del nuovo messia: basti pensare ai film della serie di mission impossible. Se uno ha ancora qualche dubbio circa la natura divina di Tom Cruise se li vada a vedere. Uno che fa questi lacchezzi (vedi foto ad esempio)non puo' che essere un dio. Aspettiamo fiduciosi una smentita da parte di scientology.

venerdì, ottobre 20, 2006

Miami Vice




Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. E' proprio quello che accade quando il narcotraffico distrugge la famiglia del tuo caro amico e collega (agente infiltrato) e la tua coscienza (e il tuo capo) ti costringe ad imbarcarti nella crociata per smantellare uno dei più grandi cartelli della droga del sudamerica.
Tanto per incominciare per pestare i piedi ad uno dei signori della droga, oltre che a dei piedi belli grossi, qualche motoscafo iperveloce, un ultraleggero bimotore e armi semiautomatiche a go go ci vogliono due gran belle faccie toste: come quella di Ricardo 'Rico' Tubbs e James 'Sonny' Crockett i due detective più cool di miami. Poi, anche se due persone più "giuste" di loro è difficile trovarle, avranno lo stesso il loro bel da fare per gabbare il colonnello boss dei boss di turno ( e la sua pupa) facendogli credere di avere a che fare con i più veloci e sicuri corrieri capaci di trasportare 9 tonnellate di cocaina via mare nella città di Miami sotto il naso della polizia e dell'FBI. Gioco più duro di così che volete?

Certo che dopo la scorpacciata di venezia uno ha quasi la nausea a tornare al cinema a vedere i film doppiati in italiano da degli incompetenti. Per fortuna a Firenze esiste un luogo, il cinema Odeon, in cui 4 giorni la settimana proiettano film in lingua originale e per tali occasioni pullula di signorine americane piuttosto disinibite e scollate. Se poi uno considera che proprio sotto al cinema c'è uno dei club più faunisticamente floridi del centro della città allora il pretesto di andare al cinema il lunedì sera a vedere un film con la sicurezza matematica di non capirci una sega perchè parlano con un cazzo di accento burbero del sud diventa quasi credibile.
Ma veniamo al Film, anzi "IL FILM" che tra uno scollo e l'altro mi è capitato di osservare. Non si capisce come una persona media sana di mente possa parlar male di questo film. Magari chi conosce la serie TV meglio del sottoscritto puo' avere qualcosa da recriminare in termini di fedeltà dei personaggi e dell'ambientazione. Pero' non si puo non dire che questo film non è un non mezzo capolavoro e che Micheal Man non è il nuovo non profeta del cinema digitale urbano in notturno. Questa frase appena detta puo' all'apparenza non avere un senso compiuto...tra qualche anno quando sarà il titolo di un corso in qualche scuola (se così si possono chiamare) di cinema capirete.
Dicevamo il film. Non so se era lo scope che deformava ma non ho mai visto un Collin farrel così ciccione e J fox così grosso (sembra tyson). I due sono davvero i più "giusti" anche se forse gigioneggiano poco tra di loro (non vi aspettate una roba tipo Tango e Cash o 48 ore). Cmq il livello di spacconerie sparate a destra e a manca è bello alto, così come alto è il livello di sparatorie e esplosioni!!! BRAAAAa BOOOM.
I notturni sono spettacolosi: si va da Miami all'Havana a altre qualche città in sud america di cui non ricordo il nome..fuori di testa. Altrettanto spettacolare è il digitale di Mann: se avete strabuzzato gli occhi per collateral, tenetevi forte che questo è davvero mostruoso. Le scene di azione (soprattutto nella seconda parte) sono incredibili e vedere queste megasparatorie in digitale è davvero un esperienza...anche se devo ammettere che farle dal vivo quando ero un narcotrafficante in colombia mi divertiva di più. La colonna sonora, come le location, le auto e i cellulari sono decisamente tamarri ma assolutamente troppo azzeccati e "giusti": che musica volete mettere mentre schizzate a cento all'ora su un motoscafo bolide per andare a fare un aperitico all'havana partendo dal sudamerica?

PS: Il luogotenente del boss narco trafficante fa proprio una bella fine... non so che darei per morire in quel modo anche io..
PPS: ma come è che un poliziotto a Miami guida una Ferrari?
Det. Ricardo Tubbs: [Crockett is holding a live hand grenade] I'm gonna tell you what's gonna happen. People are gonna come in here, and you know what they gonna say? They gonna look around and go 'Oh ah, hell. That's some crazy motherfucking wallpaper, what is that? Jackson Pollock?'
Det. James 'Sonny' Crockett: 'No, viero. That was José Yero. Got splattered all over his own wall.'
Det. Ricardo Tubbs: So, we could close each other's eyes right now, real fast. But then nobody gonna make no money.

venerdì, ottobre 13, 2006

VENEZIA 63 in Pillole (di Prozac)



Quest'anno 10 giorni di sole spettacolare senza manco una nuvola hanno ironicamente accompagnato la mia vita vegetativa all'interno delle buie sale cinematografiche della mostra del cinema di venezia, risultato: alla fine della mostra avevo assunto un look particolarmente tenebroso contraddistinto da occhiaie violacee, pelle bianca e gobba mobile con schiena dolorante ("quale gobba?").......fortunatamente sembra che le giovani di oggi vadano matte per questo tipo di stile.

In fin dei conti però ne è valsa la pena: in fin dei conti devo ammettere di essermi divertito abbastanza. Anzi ad essere sincero Io e i miei amici J&B e Jack Daniels certi giorni ce la siamo proprio spassata (specialmente quando guardavamo i film in compagnia della signorina Prozac). Sebbene la programmazione dei film nelle sale fosse stata scritta in evidente stato di ebbrezza, i film proposti (soprattutto quelli con le teenager in maglietta che giocano con la schiuma mentre lavano le jeep) si sono rivelati di discreto livello anche se tra gli italiani (escluso De Seta) non si è vista nessuna grande sorpresa (come testimonia il premio creato ad hoc per Crialese).
Di cose strane però ne sono successe. Ad esempio più di una volta uno dei leoni di cartapesta della scenografia del palazzo del cinema mi ha rivolto la parola e chiedendomi di portarlo via con me alla fine della mostra: Adesso vive nel mio salotto, sporca un po' ma è simpatico... Stranissimo poi è stato non incontrare manco una volta Ghezzi a giro per il festival. L'ho visto solo un paio di volte fare capolino sullo schermo all'interno del film di Tsai Ming Liang....
Ma la cosa più stramba mi è capitata quando mi sono visto passare davanti 20 poliziotti che scortavano due facce irrealmente sorridenti e fin troppo vagamente somiglianti al nostro presidente e vicepresidente del consiglio.... non sono ancora sicuro se pero' si trattasse del prologo del film di David Lynch o meno...
Riguardo all'organizzazione che dire: con il centrosinistra al governo Muller ha deciso di trasformare la mostra nel revival mondano del terzo reich mettendo regole fasciste (come sala internet inaccessibile ai non giornalisti) e divieti ferrei quanto psichedelici (tipo sale da 700 posti semivuote con proiezioni interdette ai non quotidianisti).... In effetti mi è sembrato di vederlo in più di un occasione sbattere i tacchi per salutare i membri del suo staff quando passava a fare le ronde a giro per il festival...
In ogni caso ottima l'idea di creare una retrospettiva sul cinema segreto russo per segregare tutti i cinefili intellettualoidi in una sola sala e tenerli lontani dalle proiezioni del concorso...auspicabile pure per il prossimo anno.

Ma veniamo ai films. Mi sono perso (il più delle volte è stato per colpa del signor J&B che mi faceva fare tardi la sera) quasi tutti i film premiati. In primis il leone d'oro Still Life (bisogna però tener presente che non l'ha praticamente visto nessuno visto gli orari grotteschi a cui è stato messo in programmazione). Non ho visto (e non me ne pento): the queen, hollywoodland, coeurs (il leone d'argento). Invece con un certo giramento di scatole ho dato forfait per: When the Levees Broke: A Requiem in Four Acts (il documentario monumentale di 4 ore di Spike Lee), il cinese Mabei shang de fating e il film ambientato in mongolia Khadak.
Ma veniamo ai film che ho visto. I voti sono in mereghettiano. Quando c'è scritto ND significa o che la signorina Prozac non è riuscita a tenermi sveglio durante la proiezione o che il film è non valutabile da un terrestre.

Black Dahila 1/2
Come rovinare un libro avvincente secondo Brian DePalma: la Johansson è uno stoccafisso

John Lennon vs US *1/2
Revival degli attivisti degli anni settanta 30. Un film per 50enni nostalgici...documentario al latte e miele troppo buonista

Lettere dal sahara ***
Se vi piace DeSeta è un film notevole. Se abitualmente portate un capppuccio bianco a punta sulla testa o odiate De Seta uscirete urlando dopo 5 minuti

Infamous ***1/2
Uno dei film più belli della mostra. La prima parte è esagerata.

Sang sattawat ND
devo ammetterlo: mi stavo addormentando e sono scappato dopo un ora di film...

L'udienza è aperta **
Secondo alcuni siamo difronte ad un capolavoro documentaristico... Per quanto mi riguarda la cosa che più mi ha interessato durante la proiezione era lo scollo a V della signorina accanto alla mia sedia

Bunny lake is missing ***1/2
G E N I A L E... ma perchè non gli fanno più questi film? perchè? riesumate il cadavere di OTTO PREMINGER e clonatelo (e perchè no pure quello di saul bass che ci tira fuori dei titoli di inizio clamorosi)

World Trade center *
Che schifezza. l'unica scena che si salva è quella in cui i marziani scendono sulle rovine delle torri gemelle e rapiscono Nicholas Cage per fargli degli esperimenti su quel che resta del suo corpo...

Daratt **1/2
Bel film...ma parecchio lento...forse un po' troppo

Zwartboek ***
Altro gran bel film...uno spy movie ambientato nella seconda guerra mondiale...avvincente. La protagonista è una bomba sexy (dal vivo è anche meglio che nel film)

The hottest state *
odio i film generazionali... ma sono sicuro che a qualcuno piacerà....

Paprika **1/2
Francamente tra gli anime psichedelici che ho visto è quello che mi è piaciuto di meno...non tutto da buttare cmq...i disegni meritano.... anche se Tokyo Goodfathers (dello stesso regista) è su un altro pianeta

Le pressentiment ***
Film francese (basterebbe questo ma aggiungo altre 2 o tre parole), bello, non avvincente...pero' bello

Tales from earthsea *1/2
disegni e musiche fuori ditesta..peccato che il resto sia pessimo... ma soprattutto: i draghi che cacchio centrano?

Para entrar a vivir
*1/2:
una sceneggiatura talmente pretestuosa con scene talmente assurde da risultare divertenti

Children of men
***
Altro gran bel film di fantascienza. Tecnicamente siamo difronte ad un lavoro spettacolare. Il piano sequenza nel ghetto è da cineteca

City of violence
***
Botte da Orbi e che botte!!. Sceneggiatura frizzante per questo film d'azione koreano decisamente spaccone!! era dai tempi di Bud spencer che non mi divertivo tanto

Do over
(Yi nian zhichu) **
Bho... francamente non c'ho capito una sega... o se preferite vi rifilo la classica frase che si sente dire da chi non ha capito una sega e vuol fare il cinefilo: "haa un film talmente lontano dalla nostra sensibilità occidentale... meraviglioso"

I don't want to sleep alone (Hei yanquan)
ND
Tsai Ming Liang dovrebbe gareggiare da solo.... in competizione con se stesso.. Il film (se così si puo' chiamare) ha 4 dialoghi... per veri cinefili (preferibilmente muniti di prozac)

Bobby
***
Ma che bello il film di Estevez, una bellissima sorpresa. Il primo quarto d'ora è tutto un continuo sospiro mentre compaiono tutti gli attori ( un cast cla-mo-ro-so). Demi Moore e la Stone incredibili... Aspettiamo la versione definitiva per valutarlo meglio..

The fountain
ND
pure qui un gran bel casino... non so chi abbia preso più lsd se il regista di Requiem for a Dream o la Multinazionale commercialona FOX che gli ha prodotto il film... Non voglio fare il catastrofista, ma cara la mia FOX nessuno andrà a vederlo...

Les untouchables
°
ecco una bella cacata di film: se il regista voleva andare a farsi un viaggio in india con la troupe poteva evitare di farci sta pippa di film sopra. Se ci rifilava il classico filmino turistico da vacanza fatto con la digitale forse mi divertivo di più

The wicker man
1/2
Nicholas Cage recita da cani.. altamente insopportabile. Spero che l'originale sia meglio di questo remake visto che la storia è quantomento carina

A guide to recognizing your saints
***
una bella opera prima. Bravo Dito Montiel

Exiled
***
Evvvai!! jonnie To ci regala questa rivisitazione in chiave hardboiled cinese del mucchio selvaggio!! esagerato e adrenalinico....la scena iniziale (come in tutti i film di To) è clamorosa...imperdibile

Tachiguishi retsuden (the amazing lives of the fast food grifters)
ND
In questo film o sei giapponese o non ci capisci una sega... ed io non sono giapponese...peccato..inoltre se la voce fuoricampo avesse parlato un po' più lentamente avrebbe quantomeno aiutato a non addormentarsi.. la tecnica di animazione è cmq interessante.

Sur la trace d'igor Rizzi **1/2
film canadese decisamente divertente su di un ex calciatore sfigato ed imbranato..

Ejforija (Euphoria)
***
A livello di immagine e location il film più potente che ho visto alla mostra.... spettacolari le riprese aeree

Summer of love
*1/2
un western Polacco in cui Val kimmer fa il cadavere per tutto il film...non penso ci sia da aggiungere altro per un film decisamente palloso

Inland Empire
ND
se David Lynch dovesse esprimere un giudizio sul suo film probabilmente scriverebbe questo:
"sflkaglhsaòdjlghasldgsòadòsagsòaljgSçdjgSçdfjhkhjkdhjaah jjhashjasfhhjas jas jasajhhjafasfhjlasfhl"
io invece lo riassumo così: prendete i 10 minuti + deliranti di lost Highway moltiplicateli per 18, aggiungete Laura Dern = Inland Empire
PS: non ci si capisce una sega

Rèves de poussière
***
"L'allegra e spensierata" vita dei minatori in burkina faso nelle cave d'oro.... un posto dove spedire i politici italiani in vacanza

Hiena
*
un film dell'orrore decisamente poco coinvolgente...evitatelo

Per qualche dollaro in più
***1/2
"Quei due piuttosto che averli alle spalle è meglio averli di fronte, in posizione orizzontale, possibilmente freddi"
...al cinema, edizione restaurata, proiezione di mezzanotte...cosa si puo' chiedere di più?

La noche de los girasoles
***
questo film iberico di genere è una vera ganzata...il montaggio è davvero forte..bravo

Muschi
ND
Abbastanza pallosetto...sono uscito dopo un ora per andarmi a vedere il ben più divertente film spagnolo qui sopra.... magari migliora nella seconda parte... mi sa che non lo scopriro' mai. Peccato perchè il regista è Otomo

Nuovomondo
**1/2
la quasi commedia di crialese non è malaccio... fa ridere e si segue decisamente bene. Alla fine però lascia con la sensazione di incompletezza... cmq consigliato. Il premio ad hoc però se lo potevano pero' risparmiare

mercoledì, ottobre 04, 2006

Venezia 63 - The US vs. John Lennon



Ecco a voi l'ultima stroncatura che ho scritto (in realtà è la prima ma mi ero scordato di postarla)..Purtroppo non ne ho scritte altre visto che i film che ho visto in generale mi sono piaciuti tutti (quasi tutti infatti avevano una protagonista con vistosi scolli a V (e a volte addirittura con t-shirt bagnata))... Più avanti cmq postero' un resoconto globale con titoli e voti dei film visti


The US vs. John Lennon

Orizzonti

Venezia 29/08 ore 1:00. Fuori dalla finestra un diluvio sta letteralmente sommergendo l'intero lido. Sebbene verso le 21:00 ci fossero tutte le avvisaglie per una pioggia torrenziale stile amazzonica il sottoscritto si è fiondato, armato di sola bicicletta, a guadagnarsi la sua prima proiezione (e senza saperlo pure una bronchite) di questa edizione della mostra biennale: un documentario su John Lennon e sua moglie Yoko Ono. L'epilogo stile happy ending che ha passato il sottoscritto dopo la fine del film è descritto dalla seguente equazione:

1 bicletta + 0 ombrello + pioggia torrenziale = tornare praticamente a nuoto alla base (tra l'altro senza occhialini che mi da pure fastidio agli occhi)

Questo scenario non ha di certo facilitato la digestione del film... In ogni caso dopo una bottiglia di burbon e 2 sigari mi sento abbastanza lucido da poter scrivere qualche riga su cio' che ho visto.
Stringi stringi si tratta di una carrellata di interviste ad amici conoscenti mirata a far emergere il rapporto politico conflittuale tra il celebre membro dei beatles e l'entourage della casabianca capeggiato da Richard Nixon. Sebbene dai titoli di inizio mi aspettassi un documentario dietrologico sui rapporti tra l'omicida di Lennon e i piani alti di Washington (con magari qualche colpo di scena tipo "Lennon è ancora vivo e viene detenuto all'area 51"), col passar dei minuti la mia eccitazione è venuta ben presto scemando nel constatare il film si riduce ad un affresco (buonista) delle vicissitudini della allegra coppia di artisti nel contesto politico Nixoniano e della guerra nel Viet "fottuto" nam. Dal documentario si evince:

1) Sotto Nixon e Hover gli stati uniti hanno sperimentato un tipo di oligarchia protofascista (ma questo lo sapevamo già) che molti aspetti in comune con l'attuale gestione Bushana (a partire dalla storia delle intercettazioni).

2) la sconfitta del movimento radicale USA da parte di questa egemonia

Non so quanto la seconda fosse nelle intenzioni del regista.... In effetti la prima domanda che uno si fa alla fine del film (e non me la sono posta solo io...accanto a me dei tedeschi si stupivano della stessa cosa): ma dove sono finiti tutti quei giovani ribelli, pacifisti e rivoluzionari? non sto parlando delle idee (come la pace ad esempio) che sono rimaste in un contesto oggi decisamente lontano da quello che i cosiddetti rivoluzionari prosaisticavano. Dove è finita questa gente? Stavo per risponderle che probabilmente molti staranno guidando dei SUV dall'altra parte dell'oceano intenti ad andare a fare la spesa a Wall Mart. Non penso che se Lennon fosse sopravvissuto sarebbe cambiato qualcosa.... il documentario vuol far intendere che con la sua morte è scomparso il punto di forza di questi movimenti (chissà magari ha ragione..)...
Le interviste agli attivisti politici del tempo, amici e compagni di Lennon sono abbastanza tristi: gente di mezza-età vestiti similpopstar lontani anni luce dalle immagini di repertorio che ci mostra il documentario. Forse, anzi, è proprio questa la cosa che colpisce di più delle due ore di documentario: il totale annichilimento (o assoggettamento) di questi movimenti (simbolizzati dai loro ex leader) chiamati a suo tempo rivoluzionari.
In genere alle persone della passata generazione il documentario è piaciuto... Loro cmq lo guardano con spirito nostalgico (e forse qualcuno pure di rassegnazione)... chi lo sa...

Voto (merghettiano):*1/2 (su ****)
nota: nel mereghetti il ***1/2 vale "moralmente più del ****

PS: Gore Vidal, onnipresente è sempre un grande!!

venerdì, settembre 08, 2006

Venezia 63 - L'udienza è aperta



L'udienza è aperta

Giornate degli autori
"un documentario che mostra la crisi del sistema giudiziario italiano". Questa affermazione che grossomodo sintetizza il comunicato stampa del lavoro di Marra la sento ripetere da un simpatico signore vestito di bianco (gesu cristo a giudicare dall'età) che presenta il film a alla gremita sala. Un introduzione come al solito al miele e rose per il giovane e intraprendente regista campano... Stavo per addormentarmi quando d'un tratto è incominciato il documentario (non ci speravo più). 70 minuti in cui vengono seguite con la telecamera 3 persone che partecipano in una udienza di camorra a napoli mentre sono al lavoro e in momenti privati: un giudice della corte d'appello, un giudice laterale donna e un celebre avvocato penalista di napoli. Non si tratta pero' di un documentario di inchiesta... sembra più simile a quei lavori del national geographic sulle scimmie e sugli insetti. Non c'è molto da dire in 70 minuti: vengono esposte alcune cose tecniche riguardo al lavoro che stanno svolgendo, si segue alcune fasi dentro e fuori dall'aula, si parla del processo di camorra solo raccontando particolari relativi alle udienze riprese ed infine alcuni aspetti di vita privata dei protagonisti. Insomma una sorta di spydoc ...una specie di grandefratello giudiziario. Non si tratta ergo di un documentario di inchiesta.... assolutamente. Ergo uno si può chiedere come questo lavoro possa in '70 minuti( in cui vengono ripresi solo episodi e spunti) mettere in luce la crisi del sistema giudiziario. Insomma se uno deve arrivare alla conclusione che la giustizia italiana è allo sfascio perché il custode si è dimenticato di aprire la porta dell'aula di consiglio stiamo freschi... l'università allora è sempre stata in crisi...
Il doc propone semplicemente l'immagine di un giudice simpaticone e sornione conservatore, di una donna giudice (di idee politiche opposte) molto caparbia e di un avvocato difensore particolarmente tetro (se lucas l'avesse visto prima lo avrebbe scritturato nella parte dell'imperatore Palpatine). Gli altri aspetti giudiziari affrontati nel documentario si riducono solo a parziali descrizioni delle vicissitudini del processo. Insomma sembra che marra sia entrato nel palazzo di giustizia di napoli con lo stesso spirito di un cameraman del national Geographic che entra in un qualche paradiso faunistico subtropicale. Non molto altro.
Il bello però è arrivato alla fine del film, durante la Jam session di domande col regista e l'emergente autore. Gli incontri post film sono i momenti più belli in cui uno solitamente o dorme o si fa delle grasse risate... Perlopiù invece di domande intelligenti si sentono mielose leccate di culo e struggenti effusioni verbali amorose nei confronte di chi ha il microfono in mano...ora tutto ciò può andare fintanto che il microfono cell'ha in mano la graziosa attendente "pin up" della sala che scorrazza qua e la tra una domanda e l'altra nella sua tutina attillata e gonna corta.... se il microfono cell'ha il regista...forse è il caso di lasciar perdere.... soprattutto se si ha intenzione di dire che il documentario è "un capolavoro straordinario sulla crisi del sistema giudiziario italiano...un gioiello"..e soprattutto se si chiama "l'udienza è aperta".
C'è addirittura chi si è azzardato a prendere la parola dal pubblico dicendo che questo lavoro riporta alla luce il problema della camorra (che tra l'altro sembra che ora abbia cambiato nome, un po' come cosa nostra quando è approdata a Milano)... L'ha fatto un minuto dopo che lo stesso regista aveva ribadito che questo non era un lavoro sulla camorra. Probabilmente l'aspirante critico che ha fatto la domanda doveva aver dormito più di me durante la proiezione. Devo però confessare che il sottoscritto da qualche giorno a questa parte si dopa prima di ogni proiezione con un po' di prozac (ingerita a solo scopo cautelativo..qua a venezia non si sa mai a cosa si va incontro).
Insomma... io saro rimbambito (o avro' preso troppo prozac), ma non capisco come in 70 minuti di un documentario "non di inchiesta" si possano vedere tutte queste robe che i critici hanno visto..... Mi devono dire cosa prendono prima di entrare in sala per immaginarsi questa roba... io ingerendo fior di pasticche (che io utilizzo solo per scopi scientifici si intende) riesco per ora solo a vedere tavoli parlanti ed elefanti vestiti in taxido...

voto:**

mercoledì, settembre 06, 2006

Venezia 63 - World trade center



Wall Trade Center
Fuori concorso
Ci mancava Oliver Stone che volesse dire la sua sull'11 settembre... io avevo qualche timore, ma sono andato a vederlo lo stesso e per l'occasione mi sono pure astenuto da bermi la mia solita mezza bottiglia di J&B, che oramai consuetamente consumo dentro ad un sacchetto di carta davanti alla sala del cinema qui alla mostra. Bene i miei presentimenti erano fondati: il film è una cacata. Retorico, prevedibile, banale e perfino patriottico .. un film che potrebbe piacere a Mastella (e con questo potrei abbozzare di scrivere la recensione). Certo da uno che qualche anno fa ci aveva tirato fuori dal cappello natural born Killers ci si poteva aspettare qualcosina di meglio no?... quanti anni è che non fa un film decente il povero Stone? che si sia bevuto il cervello (o forse troppe bottiglie di J&B)?.
Del film non vi dico niente: la storia è il solito pretesto per reclamare a gran voce il mito americano dell'eroicità dell'individuo, mentre la tragedia (la strage e la distruzione) che magari uno si aspetterebbe di vedere protagonisti, restano solo sullo sfondo. Poteva fare un film corale, magari gli veniva meglio... invece no..sempre con questi eroi.. ebbasta!!
Ecco se fossi Buckenaimer dopo aver visto un film come world trade center penso che gli affiderei la regia del seguito di Pearl Harbour.
Come sia finito in un festival di cinema come quello di venezia è un mistero..
troppo J&B pure per i collaboratori di Muller? Bho
Riassumendo: Questo film (per quanto tecnicamente sia ben girato) è una ciofega in puro stile hollywoodiano che qua al lido vogliono rivendere come d'essai. Meglio un porno con Jenna Jemson (che in generale è sempre meglio).

voto:1/2 (solo per la tecnica)

sabato, settembre 02, 2006

Venezia 63 - the black dahlia


The black dahila
sezione: venezia 63
5 ore di sonno e sveglia alle 8 per trovarsi con 50 metri di coda alle 9 di mattina la seconda proiezione di Black Dahila di Brian de Palma. Non si incomincia affatto bene. Avendo letto la settimana scorsa il libro (nottate passate a leggere per finirlo prima di vedere il film) ero davvero curioso di vedere il suo adattamento su grande schermo. Il film è "liberamente" tratto dal libro d J Ellroy dal nome omonimo che a sua volta è tratto "liberamente" da un fatto di cronaca realmente accaduto a L.A. negli anni del dopo guerra: il brutale (e irrisolto) omicidio di Betty Short, la dalia nera appunto.
Per chi non ha visto il film e non ha letto il libro dirò solamente che nel film di DePalma l'assassino è Al Pacino (non accreditato nel cast) che ad un certo punto sbuca dal niente e fredda col suo M60 la dalia nera gridando "Do yo wanna fuck with me? hee?....fuck with this!!"...adesso che sapete chi è l'assassino potreste pure considerare l'idea di risparmiare 7 euro e non andare a vedere il film al cinema. Se poi uno tiene conto del fatto che il film di DePalma è un mero riassuntaccio del libro (la parte messicana della storia non esiste) in cui fatti e personaggi vengono riarrangiati e modificati per soddisfare esigenze temporali (2 ore son pochine), allora può direttamente investire i famosi 7 euro in qualcosa di più stimolante (in ordine: libro, alchol, droga, l'ultimo albo di casalinghe disinibite).
Parlando del film si tratta di un miscuglio Hardboiled "troppo pulito per essere tale". Il libro è molto più "sudicio" e sporco..un vero hardboiled. Nel lavoro di DePalma i personaggi fanno da marionetta per una sceneggiatura mai intrigante e molto tirata via, con dialoghi scopiazzati qua e là dal libro.
Il volume di Ellroy non sarà una miniera di spunti, ma qualcuno ne ha. Il film non si capisce dove voglia andare a parare. Il protagonista del libro è "l'ossessione del poliziotto per la Black Dahila", nel film invece questa aspetto (forse il più interessante di tutto il libro) scompare. Inoltre non si capisce pure come mai de palma non abbia fatto interpretare i due ruoli (la dalia e la sua sosia) alla stessa attrice (un altro spunto mancato)...
Gli attori pure... decisamente fuoriforma (l'unico un po' più sornione e in parte è Aaron (con 2 "a"??? ma che nome è?) Eckhart. La Swank è una bomba sexy decisamente conturbante mentre la Johanson e Hartnett sembrano abbastanza stoccafissati. Imbarazzante l'interpretazione della figura della madre del personaggio della Swank, che ci fa fare grandissime risate nella scena finale (decisamente patetica..)
Regia e musiche non mi hanno impressionato ma neppure disgustato...
Una occasione buttata via come i 7 euro di chi si aspetta di vedere un film di DePalma che non faccia rimpiangere Femme Fatal.

PS: sembra che durante le indagini svoltesi realmente per l'omicidio della black dahila sia stato addirittura incluso tra i sospetti nientepopodimeno che Orson Wells
voto: *

lunedì, agosto 28, 2006

Venezia 63



63ma mostra del cinema di venezia: I'm on may way

Ebbene si... anche quest'anno ho trovato il modo di infiltrarm.. volevo dire, sono stato invitato a partecipare alla mostra del cinema di venezia. Casomai ci fosse qualcuno che legge questo blog (visto le statistiche dei server potrebbe trattarsi di una delle mie multiple personalità) che partecipa pure lui al festival mi potrà trovare facilmente: sono quello che russa con accento asincopato durante le proiezioni dei film. Quest'anno imperdibile la retrospettiva del cinema segreto russo.... con sottotitoli in cecoslovacco. Un must per tutti i "cinefili" epilettici. Cerchero' tra una proiezione e l'altra di scrivere qualche riga sui primi 5 minuti dei film che vedo (anche perchè dopo tale lasso temporale mi ritrovo sempre ad inseguire un coniglio parlante con il panciotto ed un orologio). Se qualcuno notasse che queste mie stroncature compaiono pure su cineblog me lo faccia sapere... credono che io sia il loro inviato... se ne accorgeranno che li ho raggirati quando inizieranno ad arrivargli recensioni di film di Jessica Rizzo e Eva Henger....

lunedì, agosto 07, 2006

Dude, Mel Gibson is fucking crazy!



Mel Gibson is fucking crazy

mercoledì, giugno 21, 2006

Ratatouille - Pixar 2007



Questo nuovo film della pixar è da leccarsi i baffi...
il trailer sembra spettacoloso.

E' il primo film prodotto interamente da pixar (durante il divorzio da disney durato qualche mese). Non vedo l'ora che esca.....

lunedì, maggio 29, 2006

The Da Vinci Code



Il Simbolista Robert Langdon viene coinvolto nelle indagini di misterioso omicidio dentro al celebre mueso del Louvre di Parigi: il curatore del museo ferito a morte ha inspiegabilmente costruito un complesso apparato simbolico, una specie di puzzle cosparso di simboli e codici. Sebbene la polizia di parigi consideri il professore americano il principale sospetto, la giovane Sophie della sezione crittografica della polizia (nonché figlia della vittima ) è fermamente convinta della sua innocenza e lo accompagnerà partendo dal Louvre nel viaggio tra complotti millenari che riguardano il santo gral e la misteriosa setta del Priorato di Sion
.

bene..
l'ho visto e ho letto il libro prima...entrambi in inglese
Il film non mi ha entusiasmato pero' c'è da dire che per essere un adattamento di un libro abbastanza banale (dal punto di vista letterario) fa il suo non peccando di originalità e trovate interessanti..insomma nel male, bene
Gli autori della sceneggiatura hanno infatti rattoppato le lacune del libro (pur regalando ogni tanto delle banilità degne di un B movie soprattutto nella prima parte che è di una scialbezza incredibile): tra tutte il fatto che nel libro se uno riesce a leggerlo con un minimo logica si capisce chi è il teacher già a metà.
Va notato che il libro ha rispetto al film la non banale caratteristica di essere diviso in capitoli (che aiuta parecchio credetemi a smorzare i ritmi o a rendere la lettura più appassionante)..
Molto + anticlericale la pellicola del libro. Ora capisco perchè la chiesa si sia tanto smossa...qui il capo dell'opus dei fa una figura quasi criminale, nel libro faceva pià la figura del fesso del paese che si fa uccellare dal cattivone di turno.
Sulla recitazione devo ammettere che apparte un gigioneggiante Ian Mcallen (spocchiosamente british) siamo davvero sullo scadentino... la ragazza (tatou) ha qualche problema a correlare la sua (già) scarsa dote recitativa con l'inglese...meglio Reno...Rtom Hanks maluccio... nel senso che doveva gigioneggiare di più (come fa nel libro)...nel film sembra che in ogni scena sia arrivato li' per caso (sembra una comparsa); colpe da imputarem secondo mem al lavoro di basso livello di sceneggiatura sul suo personaggio che di sicuro nel libro è più carismatico...
Riguardo al doppiaggio...non ho visto la versione italiana...ma sono convinto che faccia schifo come realizzazione di dubbing...come è consueto ormai da qualche tempo in tutti i lavori che escono al cinema i doppiaggi sono ridicoli...sempre peggio.. Io me ne sono reso conto dopo un anno di lontananza dall'italia (dove si fa uscire i film metà doppiati metà in lingua originale...paesi seri..noi si fa ridere) a guardare film in lingua originale... saro' diventato un po' snob ma adesso non riesco a resistere quando sento un film doppiato.... non so voi ma a me alle volte sono davvero ridicoli... i doppiatori danno il meglio di se con i film orientali (che diventano semigrotteschi)
Premesso (snobbista) che i film andrebbero visti tutti in lingua originale (con i sottotitoli) mi sorge una domanda come mai sono così peggiorati i doppiatori italiani?
bho...
cmq il film andatelo a vedere...la sony viaggia in cattive acque! diamogli un po' di soldi senno niente playstation4 e soprattutto il prequel!
Infatti sembra che vogliano fare il film angeli e demoni sempre di Dan Brown..
PS: carina la cosa di far parlare i cattivi tra loro in latino.
PPS: per tutti i mac user non perdetevi questa chicca

Sir Leigh Teabing: If it's that important to stop us, you'll have to shoot us.
[Points to Remy]
Sir Leigh Teabing: You can start with him.

mercoledì, maggio 17, 2006

Palpatine vs silas



qualcuno mi ha fatto notare la somiglianza tra il signore dei sith palpatine (di star wars) e il prode silas (del codice da vinci)... in effetti la somiglianza è palese..
che il film di Dan Brown sia in realtà un prequel di guerre stellari?

venerdì, gennaio 27, 2006

Alice nel paese delle meraviglie


In una giornata primaverile mentre si trova in un giardino in compagnia del suo gatto Alice si vede passare davanti agli occhi un coniglio con il panciotto e un orologio. Non ci pensa due volte e mossa dalla tipica "curiosità" infantile si decide a seguirlo nella sua tana. In un "mondo ideal" quello che poteva sembrare un banale buco in terra, si rivela essere un passaggio per un luogo fantastico abitato da porte parlanti e animali dispettosi e ciarlatani, fiori narcisisti, gatti che scompaiono e perfino una dispotica regina. Purtroppo per la povera Alice tutti questi strampalati personaggi di questo mondo bizzarro sono (chi più chi meno) pazzi da legare o meglio.....per chi vi è avvezzo, "pupazzi" da legare.

Questo cartone é una vera manna dal cielo. Uno torna da 10 giorni nel deserto sudicio, stanco cotto dal sole e dal freddo (perché in the desert oltre a non ricordarti il tuo nome fa pure un freddo bestia), non fa in tempo a tornare a casa svaccarsi sul sofà ed accendere la TV che RAI2 di passa niente popodimeno che Alice nel paese delle meraviglie!!!
speravo nella versione porno che non ho ancora visto...ma vabbé... non si puo' avere tutto dalla vita, sicuramente la stanno tenendo in caldo per il prossimo natale.
C'è da dire che questo cartoon apparentemente innocuo e che ti fanno vedere (dei genitori inconsapevoli e irresponsabili (come i miei)) da piccolo quando non capisci niente è uno dei trip + psichedelici che abbia mai visto (insieme al sogno di Dumbo)? Io me ne sono reso conto quando sono diventato maturo (verso i 5 anni) che c'era qualcosa che non tornava in questa simpatico cartone animato...
Quando poi sono venuto a sapere che si basa sui due libri di un certo Lewis Carorl, matematico, tossico, bigotto e probabilmente troppo "attento" ai bambini... mi sono finalmente convinto che invece di mangiarselo alla disney il Peyote lo avevano solo fumato.
Quindi un grazie a quel Nazista di Disney per aver prodotto un film che ha trai suoi protagonisti personaggi del calibro dell cappellaio matto, del gatto che scompare, il leprotto bisestile, il capitan Libeccio (ribattezzato in questa ultima visione "capitan diobecco") e chi + ne ha + ne metta tutti dal primo all'ultimo completamente fuori di testa... eppoi le canzoni e la sceneggiatura....senza parole

Alice: vorresti dirmi come si esce di qui?
Gatto: dipende da dove vuoi andare
Alice: non importa molto
Gatto: allora non importa che strada prendi!

Non sto a parlare qui delle interpretazioni del film senno ci stiamo una settimana.. questo è un post celebrativo e come tale mi sento in dovere di dire che l'adattamento italiano e il doppiaggio sono assolutamente geniali..... paradossalmente mooolto meglio di quello originale (in cui Alice è addirittura stonata mentre canta)... a tal proposito possono dire quello che vogliono quei mangia hamburger ma loro i "Pallipedoni" non ce li hanno...
Cmq ad oggi ogni volta che lo riguardo mi resta il rammarico che non vedremo mai (come il Dune di Jodorowsky) un Alice nel paese delle meraviglie con lo scritp di Mr "acid" Huxley, inizialmente cooptato come sceneggiatore e poi, non so per quali motivi, abbandonato (presumo si immedesimasse troppo in qualche personaggio...)
Ma ne mio mondo ideal...chissà

MARATONDA
Gira in tondo sempre e intanto asciugati anche tu
niente è più seccante di una corsa in su e in giù
mara-maratonda testa in basso e gambe in su
non c'è stato inizio e non ci fer-me-re-mo più
di correr, di saltar, calciar di qua e di là
cominciò domani l'altro ieri finirà
Gira gira in tondo c'è più gusto e sai perchè?
non c'è mai nessuno che stia avanti o che sia indietro
e avanti gira in tondo provaci anche tu
niente secca meglio di una corsa in su e in giù

domenica, novembre 27, 2005

Birds



Il cielo pieno di gabbiani su San Francisco non lascia presagire niente di buono all'incontro /scontro in un negozio di uccelli che cambierà la vita alla bella e zelante Melanie. Non certo una donna di altri tempi visto che inseguirà la sua preda amorosa fino a Bodega Bay, un piccolo porticciolo sconosciuto a nord della grande città. Quando le cose sembrano andare per il meglio la situazione incomincia a diventare inquietante: niente lasciava presagire ai piccioncini che a turbare il loro incontaminato nido d'amore sarebbero arrivavati una vera e propria invasione di uccelli di tutti i tipi ,pronti ad attaccare incondizionatamente e apparentemente senza motivo tutto il villaggio.


Niente zapping notturno ierisera (o meglio nessuna hotline monotona che mi ha costretto a cambiare canale), questo film infatti l'ho premeditatamente acquistato in DVD per la modica somma di 9 euri, per spararmelo a casa in santa pace. Mamma mia che film. Forse il più bello del maestro Hitchcock che abbia visto finora insieme a Vertigo (me ne manca ancora qualcuno). In ogni caso è davvero una figata. Questi uccellacci ne combinano proprio di tutti i colori: si avventano su bambini donne vecchi fanno esplodere una pompa di benzina...insomma fanno un bel bordello...tipo banlieu di parigi la scorsa settimana..dei veri racailles! nel mezzo ci butti pure la storia di amore tra il sosia di Robin Williams e la signorina svedeseseggiante..bellissimo..non a caso considerato uno dei suoi masterpiece...Regia con trovate fuori di testa: dagli uccelli in se con inquadrature spettacolari agli ambienti e close up da paura.. ..la scena finale fa venire i lacrimoni da quanto è clamorosa....Insomma non per nulla era Afred Hitchcock...che tra l'altro compare in un simpatico immancabile cameo subito all'inizio, del film mentre porta fuori una coppia di barboncini bianchi dal negozio di uccelli (e già li si capisce che c'è qualcosa che non va)....fossi stato nella protagonista che lo ha pure visto mi sarei insospettito...
Il DVD della serie classica che siete abituati a vedere non è male...in ogni caso gli stanno ributtando fuori tutti in versione speciale proprio in questo periodo

Cathy Brenner: Mitch, can I bring the lovebirds in here?
Lydia Brenner: No!
Cathy Brenner: But Mom, they're in a cage.
Lydia Brenner: They're birds, aren't they?


PS: se a qualcuno puo' interessare sulla falsariga di questo c'è il film Phase IV (Fase 4 distruzione terra) del grandissimo titolista dei film di (guardacaso) Hitchcock, Saul Bass. In cui, corpo di mille balene, tutte le formiche di una zona dell'america si organizzano per assoggettare la razza umana (se volete sapere se ci riescono guardate il film ....). Tra gli scienziati spediti sul luogo ad indagare c'è pure un matematico...

martedì, ottobre 25, 2005

La polizia incrimina la legge assolve



Nella città di Genova infuria una faida per il controllo del traffico di droga . Da una parte la malavita del vecchio ordine, con un suo codice e un suo onore, dall'altra una organizzazione violenta
(che vuole prenderne il posto) dalle oscure radici nell'entourage dell'elite commerciale della città. Nel mezzo il Commissario Belli, ribelle, dai mezzi spiccioli che è pronto a smascherare a suon di ceffoni questa nuova rete del terrore e di violenza, sebbene sia bloccato da una burocrazia assuefatta ai piani alti della Genova bene.

Ah che fortuna avere degli amici che ti registrano dei film. Stasera niente hotline, solo BRAAA. Davvero un bella botta di culo...e pensare che stavo per andarmi a vedere la Guzzanti..Poi mi hanno detto "vien via ci si spara un bel Castellari"...e che Castellari!. Davvero esagerato. Considerato da alcuni il capostitpite della lunga e prolifica serie di film poliziotteschi italiani questo film con Franco Nero nei panni del durissimo Commissario Belli è davvero spettacolare! Schiaffoni a destra e a manca propio come piacciono a me, poche parole (ma di quelle buone: "eh il mandato scommetto che non cell'ha he?" "...no...no pero' ho questo.." SBAM SBAM!) tanta azione e inseguimenti della madonna...

Commissario Belli: ...e buttiamola all'aria questa sporca città!!

e qui chiuderei...